24 marzo 1976… 24 marzo 2016 “Rompiamo il silenzio” (Sensazioni di un interprete)

Fortunatamente ho avuto l’occasione di “tornare indietro” e di fermare la mia attenzione su eventi lontani… La prima istintiva sensazione è stata quella di pensare “Quando è accaduto tutto ciò ?” “Dio mio… quanto Orrore”… “Ma davvero è accaduto ciò che mi chiamano ad interpretare?”

Una voce… Metallica come il piombo… intrigante come l’inganno mi risponde: “Eh sì… è accaduto… 40 anni fa… ma non pensare che sia finito… nooo… ha cambiato forma… ha cambiato colore… ma non è finito… e non finirà mai… fino a che vivrà il Silenzio”

“Il Silenzio”… “La Memoria” ho pensat0… “La Memoria è il suo antidoto… Ella rompe il Silenzio e riveste di vita ciò che è stato morte ed orrore… Ed aiuta a dare un senso al sacrificio…”

“Ma come? Come può darsi vita al Passato?”

Altra voce più suadente e sincera dell’altra mi risponde “Con l’Arte… l’Arte nelle sue forme espressive più semplici… un tratto di matita… un’incisione… una nota… una voce… mille tratti di matita, mille incisioni, mille note… mille voci… Il Teatro…”

Ed allora ripercorrendo il cammino di quel passato atroce mi ritrovo e ci ritroviamo – interpreti e spettatori uniti simbioticamente in un unico sentimento – nel presente… e poi nel passato… e di nuovo nel presente… e poi nel passato…Buenos Aires… Mondiali di calcio… Brasile… Olimpiadi… Bruxelles e prima Parigi… e dopo chissà…

E sí… l’orrore ha mille volti… mille luoghi… mille epoche… mille colori… e vive di Silenzio…

Nella piena consapevolezza di rompere il Silenzio dell’Orrore desideriamo onorare la Memoria rappresentando il Passato, convinti che attraverso la Memoria si possa migliorare il Futuro…

(Gli interpreti de “Le Irregolari – Buenos Aires  Horror Tour”)