GRANDE SUCCESSO DE “LE IRREGOLARI” AL TEATRO MANZONI

Il 12 marzo ha debuttato al Teatro A. Manzoni di Pistoia lo spettacolo “Le Irregolari Buenos Aires Horror Tour” riscuotendo un grande successo. Ecco alcuni commenti di persone presenti quella sera.

“Buongiorno Franco, ti volevo fare i complimenti per lo spettacolo. Veramente bellissimo. Molto bravi tutti. Daniela stupenda. Grazie per l’emozione che mi avete fatto provare.” (Elena)

“Complimenti per lo spettacolo, per la scelta e l’adattamento del testo oltre che per l’impegno su argomenti importanti e attuali. Continua con questa grinta che ti mantiene giovane.” (Maura)

“Buongiorno Franco, grazie per la stupenda possibilità che anche questa volta ci hai dato e soprattutto mi hai dato. Tutti i nostri sforzi sono stati compensati da un pubblico entusiasta. Un abbraccio. A presto.” (Deborah, attrice della compagnia)

“Caro Franco, desidero complimentarmi con te per lo spettacolo messo in scena al Manzoni ieri sera. Un crescendo molto coinvolgente. Grazie ad una sapiente regia e ai tuoi molto talentuosi attori. Grazie per avermelo proposto. Un saluto.” (Maurizio – Casa Editrice Gli Ori)

“Gentilissimo Franco Checchi,

desidero anzitutto ringraziarLa e sinceramente complimentarmi per il meritato successo che sta riportando al Manzoni di Pistoia. Raramente ho assistito a uno spettacolo come

Le IRREGOLARI, fin dal primo quadro il lavoro offre agli spettatori una così forte tensione riuscendo  a mantenerla, senza il minimo cedimento, fino alla fine. Nella sala si avvertiva una totale partecipazione, come se gli spettatori avessero  assunto il ruolo di protagonisti. Con i rinnovati ringraziamenti e molti cari e cordiali saluti.” (G. Gori)

“Ciao Franco, volevo esprimerti di cuore un ringraziamento per lo spettacolo di ieri sera. Vi ho partecipato con profonda emozione anche perché l’Argentina mi è nell’animo per gli zii che molti anni fa vi emigrarono e per i numerosi cugini con cui sono ancora spesso in contatto. La famiglia di uno di loro fu toccata proprio da un caso di desaparecidos. Nello spettacolo si fondono momenti intensi di alto valore civile ad altri di ricostruzione del contesto musicale e sociale (bellissime le immagini di emigrazione!). Vorrei farti delle proposte di cui parleremo alla prima occasione. Con stima.” (M. Matteucci)