PREMI VIII CONCORSO REGIONALE DI TEATRO “DI QUARCONIA” – VINCI (FI) EDIZIONE 2017- LA COMMEDIA DI CANDIDO di Stefano Massini

MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA: IRENE PIERACCINI

Una grande interprete per un ruolo affascinante e passionale, motore dell’intero gioco teatrale, affrontato con ottima padronanza dello spazio scenico, una rigorosa e meticolosa preparazione, cogliendo tutte le sfumature del personaggio con pregevole espressione mimica e vocale. Ha divertito e convinto giuria e pubblico con il suo piglio recitativo brillante, spaziando con naturalezza e maestria tutti i vari temi della commedia, senza cadere nella farsa, dando vita a un crescendo di situazioni comiche ed esilaranti. Una nota di merito:Irene Pieraccini con questa interpretazione ottiene il massimo punteggio conseguito da un attore/attrice nelle varie edizioni del Concorso del Teatro di Quarconia.

MIGLIORE ATTORE NON PROTAGONISTA: ELVIO NORCIA

Grazie a un sapiente utilizzo dei propri mezzi espressivi, a una sicura padronanza dello spazio scenico, costruisce un’interpretazione perfetta nei tempi, ritmi e toni da conferire al personaggio, seppure minore, caratteri distintivi, arguti e originali. Norcia è un attore che mette in evidenza un’indubbia capacità artistica e una grande esperienza teatrale.

MIGLIORE RAPPRESENTAZIONE

Un testo di un autore contemporaneo, molto impegnativo dal punto di vista della messa in scena e dell’interpretazione, che il G.A.D. Città di Pistoia affronta con grande capacità e consolidata esperienza artistica, evidenziando un cast importante per numero e qualità di interpreti dotati di notevole coinvolgente espressività. “La commedia di Candido” è uno spettacolo curato nei minimi particolari, dove la direzione drammaturgia e regista niente lascia al caso, ma tutto quanto risulta essere il risultato perfetto di una meticolosa preparazione e lavoro costanti. Lo spettacolo evidenzia la “professionalità” della Compagnia, dal quadro scenico elegante e fantasioso, alla regia misurata e sapiente, coinvolgendo pubblico e giuria nella storia e nell’encomiabile prova degli attori e delle altre professionalità teatrali (costumi, scenografia, luci, musiche). Con maestria  e arguto divertimento, la direzione artistica riesce a giocare con molti e svariati toni della commedia classica, riuscendo con abilità e sensibilità a passare da una sottile e intelligente comicità alla riflessione sulle debolezze e fragilità umane, comprese quelle dei più noti filosofi.